David Hockney è morto

È più che appropriato dare sepoltura a una salma seguendo il sacro rituale, specialmente quando si tratta di un mito esagerato dell’arte. Sì, seppelliamo l’arte di David Hockney, non ne sentiremo la mancanza. Ammettiamolo: non ci è mai piaciuta e, soprattutto, non abbiamo mai compreso il motivo per cui i suoi dipinti raggiungessero valutazioni così stratosferiche, fino a stabilire record mondiali di quotazioni sopra tutti gli altri.

e tanti altri capolavori ….

Ora, la polemica sorge spontanea, perché tanta arte invisa al pubblico è come quella che abbiamo visto a opera del grande maestro.

Per la salvaguardia del centro storico tutti i “pittori”, sarebbe meglio dire dei riproduttori d’immagini, sono stati allontanati per il decoro urbano. L’importantissimo centro storico di Bernini, Borromini, Rinaldi ecc. non può essere coperto alla vista da patacche colorate fatte in maniera industriale da poveri artigiani che tentano di sopravvivere sulla compassione che hanno sui turisti. Lo dico con tutto il rispetto per questi poveri ragazzi che tentano di sbarcare il lunario in una città che non offre altro che campare sull’illegalità, un fenomeno che vede troppa gente in giro che sopravvive di espedienti.

Guarda caso un vaso con i fiori come quelli di David Hockney !!

Annoso problema di una città ministeriale dove campano i garantiti e il resto s’arrangia come può.

Altri fiori piante e vasi vari, diciamocelo, possiamo fare a meno di questi capolavori.

Non voglio fare una ramanzina a chi dipinge fiori, voglio solo dire che le super valutazioni dei quadri di David Hockney sono esagerate, frutto di un mercato dell’arte altamente speculativo e truffaldino che riduce tanti artisti che fanno ricerche d’avanguardia con tanti sacrifici a dei meri frustrati dell’arte perché non godono di nessun consenso e nemmeno di un quattrino.

Un caro saluto a tutti

Sbadiglio beffardo di chi ostenta successo e soldi con tanta di quella facilità fino a annoiarsi.

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